Conte: Avanti con la Tap!

Alla fine la Tap si farà.

Come già visto con l’ILVA di Taranto, dopo mesi di proclami ieri il premier Giuseppe Conte ha comunicato che si andrà avanti con la realizzazione del progetto. Secondo il Premier “Interrompere la realizzazione dell’opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, di area pentastellata, ha sottolineato che “parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1392 del 27 marzo 2017, confermandone definitivamente la legittimità“.

Quello che è stato uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle definito come utopistico per tutto il periodo della campagna elettorale, alla fine sta per diventare realtà . Cosa che non è piaciuto ai movimenti No-Tap.

I comitati hanno infatti chiesto le dimissioni degli esponenti del Movimento che sono estati eletti in Puglia proprio per dire no al gasdotto.

Manifestazione dei comitati NoTap
Manifestazione dei comitati NoTap

Soddisfazione dal fronte leghista dell’esecutivo. Il leader del carroccio Matteo Salvini ha dichiarato  che “Avere l’energia che costerà meno a famiglie e imprese è fondamentale, quindi avanti coi lavori“.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio ha precisato che “Quelli di prima l’avevano blindata bene per fare in modo che, nonostante la sconfitta alle elezioni, potesse andare avanti“.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio
Il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio

La solita scusa , anche questa probabilmente ereditata da “quelli di prima”, per giustificare l’ennesima promessa elettorale non mantenuta dal Movimento. Evidentemente prima di fare proclami non si sono ben informati sui termini contenuti negli accordi che, per loro stessa ammissione, erano già noti dal 2014.

Ancora una volta trovandosi a fare i conti con la realtà, al di fuori degli schermi dei pc, i pentastellati hanno cambiato le carte in tavola.

D’altronde stiamo parlando del Governo del Cambiamento, vero?

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