Due uomini non fanno una madre: la campagna choc

È iniziata ieri la campagna promossa da Generazione Famiglia e Pro Vita contro la pratica dell’utero in affitto e contro le trascrizioni all’anagrafe dei figli di coppie omosessuali.

Milano, Torino e Roma sono piene di manifesti raffiguranti Genitore 1 e Genitore 2 che spingono un carrello della spesa con dentro un bambino disperato. 

Abbastanza dure le parole degli esponenti delle due associazioni  “La campagna è una risposta decisa a tutti quei giudici e sindaci che, violando la legge e il supremo interesse del bambino, hanno disposto la trascrizione o l’iscrizione di atti di nascita di bambini come ‘figli’ di due madri o di due padri. La nostra iniziativa intende sottolineare ciò che non si dice e non si fa vedere dell’utero in affitto, perché noi siamo dalla parte dei più deboli, i bambini, ma anche per la salute delle donne, trattate come schiave e ignare dei rischi per la salute a cui si espongono”. 

 

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